La Power Station portatile è un generatore alimentato a batteria che serve per caricare, in casa o fuori, ogni attrezzatura tecnologica, dal PC al tablet, dallo smartphone alla fotocamera.
Rispetto ai normali caricabatterie portatili, rappresenta un deciso passo avanti, perché oltre a ricaricarsi grazie all’energia solare, garantisce una durata ben più elevata e prolungata.
Quasi sempre presente è anche il connettore che permette di ricaricare la batteria collegando la centrale alla presa accendisigari dell’automobile.
I sistemi di sicurezza integrati evitano il surriscaldamento, i sovraccarichi e le sovratensioni, estendendo la durata utile del dispositivo.
Come scegliere la migliore Power Station? Quando si sceglie una Power Station, vari fattori entrano in gioco. La capacità della batteria, la potenza in uscita e le opzioni di ricarica sono elementi chiave da considerare.
I due parametri principali da tenere in considerazione nell’acquisto di una centrale elettrica portatile sono la capacità della batteria e la potenza. Bisogna fare attenzione, perché usano due unità di misura, il Wh (Wattora) e il W (watt) apparentemente simili tra loro, ma concettualmente diversi.
La capacità, espressa in Wh, indica quanta energia può contenere la batteria. La potenza invece, espressa in W, indica quanta energia può erogare istantaneamente la centrale elettrica.
Per fare un esempio, una batteria che ha una capacità di 2000 Wh e una potenza in uscita di 1000 W, può funzionare a pieno carico per due ore. Può, quindi, alimentare dispositivi con una potenza complessiva di 1000 W per circa 2 ore.
Mentre modelli più piccoli della Power Station Portatile sono ideali per un utilizzo saltuario, quelli più grandi possono offrire potenza a lungo termine per elettrodomestici o viaggi prolungati.
Noi avevamo cellulari, computer e macchine fotografiche da ricaricare quotidianamente per 10/15 gg di viaggio (e la mia mini-piastra per la frangia :O)… e la Power Station Portatile Bluetti che vedete in foto ci ha permesso di sostare per ben 2 giorni ai Piani di Castelluccio e viaggiare tranquilli e sempre “carichi”.



