Agosto 24, 2024

Quota e Raggiolo: 2 borghi nello splendido Pratomagno

Quota e Raggiolo, alle pendici del Pratomagno

By In Itinerari

Viaggiare non è solo una questione di vedere il maggior numero possibile di posti nuovi o rinomati.
È anche, e forse soprattutto, un’opportunità per connettersi più profondamente con i luoghi che hanno un significato per noi. E’ per questo motivo che nei nostri itinerari inseriamo sempre una combinazione di nuove destinazioni e vecchie mete.
Nelle vecchie mete è come ritrovare un po’ le nostre radici, quelle che abbiamo piantato in momenti passati, che ci danno stabilità e ci ricordano che non importa quanto lontano andiamo, c’è sempre un posto familiare che ci aspetta. Sono i fili robusti che danno forza alla storia del viaggio.

Quota è uno di quei fili.

E’ un piccolo borgo, frazione di Poppi, in provincia di Arezzo, sull’Appennino Toscano. Immerso nel verde, completamente in pietra, d’inverno conta circa 35 abitanti che si godono la quiete e il fumo del camino, ma nel periodo estivo si anima e con la sua posizione alle pendici del Pratomagno è vissuta da escursionisti e da amanti delle tradizioni locali. In passato, durante gli scavi per la ristrutturazione di alcune case, nel sito dove era ubicata la rocca medievale, sono stati ritrovati dei manufatti antichi, tra cui delle sfere di arenaria, sicuramente precedenti alla polvere da sparo.

Sono state messe in esposizione sulle facciate di alcune case e come si può vedere dalla foto, sono molto caratteristiche.


Le sere d’estate la piccola piazza del borgo si colora di voci di adulti e bambini, mentre noi assaporiamo l’atmosfera a sedere sotto il pergolato in legno dell’unica bottega del paese: Paneolio.
Potremmo limitarci a dire quello che sanno già in tanti, cioè che Paneolio è un posto dove puoi assaggiare ottimi formaggi, salumi, marmellate, dove puoi trovare l’aglione…ma non è solo questo.
E’ il punto di ritrovo per tutto il paese, dove fermarsi e scambiare due chiacchiere con Luigi e Federica, i due proprietari.


E dietro il sorriso scanzonato di Luigi le ore si intrecciano di aneddoti, tra un bicchiere di vino e un cliente da servire, mentre la voce gentile di Federica ogni tanto spunta tra una torta da preparare e due parole da regalare a chiunque entri in bottega o passi lì davanti. L’estate anche i figli danno una mano tra i tavoli, dietro il bancone, a tenere compagnia agli affezionati clienti o agli amici di sempre.
Ogni risata è un legame che si rinnova e si impara bene da queste parti.

La giornata di lavoro parte presto, ci sono le consegne da fare di prima mattina. Dopo aver deliziato il palato con crostata fatta in casa e caffè, ci scambiamo un “alla prossima” e a questo giro ci dirigiamo, dietro indicazioni stradali di Luigi, verso Raggiolo, il Paese dei Corsi.

E se c’è un paese che ci riporta anche solo per un motivo alla meravigliosa Corsica, noi non ce lo lasciamo scappare.

Un piccolo borgo di pietra, un labirinto dell’anima, un luogo in cui perdersi, una dimensione in cui ritrovarsi.

Nel ‘700 il paese raggiunse il massimo sviluppo con la coltivazione della castagna, un’attività iniziata nel Medioevo. I Conti Guidi, nel ‘200, selezionarono la “raggiolana”, una castagna di grande valore nutrizionale, piantata in tutta la fascia bassa del Pratomagno e che ancora oggi porta il nome di Raggiolo.

Ma perchè è chiamato il Paese dei Corsi?
Perchè nel corso del ‘500 il Paese fu popolato da una colonia di Corsi che giunsero dalla Maremma seguendo le greggi di pecore transumanti. Formarono una vera e propria enclave: i Còrsi di Raggiolo, antenati degli attuali abitanti. 

Fondata dai Longobardi, ricca di storie di signori feudali e colonie di Corsi…Un borgo dalla storia davvero millenaria.
E mentre passeggi tra i vicoli è impossibile non riconoscere l’impronta corsa nell’architettura, nelle piante, nelle tradizioni culinarie, nel dialetto locale.
Un piccolo tuffo senza il mare, ma comunque molto piacevole.

Salutiamo Quota e Raggiolo perchè è arrivato il momento per tornare a salutare un’altra meta a noi familiare, lo splendido Parco di Colfiorito.

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