Ottobre 9, 2023

Il Lupo è tornato a Gubbio!

By In L'angolo di Noodles

A Gubbio è tornato il lupo! No, non sono diventato matto, sono io! Anche se a Gubbio è possibile prendere la patente di matto, grazie ad una antica usanza eugubina, facendo tre giri intorno ad una fontana e bagnandosi con la sua acqua! E noi la patente di “matti patentati” non ce la siamo fatta certo scappare.

E’ una delle più belle città medievali del centro Italia, visto il suo legame con la famosa storia del Lupo di San Francesco, i miei padroni non potevano che essere incuriositi dal visitarla.
Situata alle estreme pendici del Monte Ingino, è circondata da mura per quasi 3 km con case in pietra calcarea e tetto in cotto.

Gubbio ai piedi del monte

Siamo arrivati in Piazza Quaranta Martiri dove un grosso parcheggio (a pagamento) ci ha permesso di scendere proprio alle porte della città.
Lì davanti stanno Le Logge dei Tiratori, un lungo edificio con porticato, che L’Arte della Lana nel XVII secolo riuscì a far costruire sopra l’ospedale di Santa Maria per “tirare” i panni, cioè per asciugare la stoffa, tesa in modo da farle assumere una lunghezza e una larghezza determinate, diventando uno dei rarissimi esempi di architettura di un sito produttivo preindustriale.

Porticati illuminati dal sole

Le scalette e le viuzze che collegano le vie principali mi piacciono molto, perchè sono curioso e instancabile.

Viuzza di città medievale
Piazza di Gubbio

Dei tanti monumenti da visitare i miei padroni si sono concentrati sulla Chiesa di San Francesco, sul Palazzo dei Consoli a l‘Antico Teatro Romano, anche se in futuro dicono che torneranno per vedere il resto.

Antico teatro romano

Come fanno a visitare i monumenti con me? Semplicemente si danno il cambio quando è necessario. Mentre uno di loro visita, l’altro mi porta a passeggio nei dintorni.

Certo richiede più tempo, per questo una selezione dei luoghi da visitare è importante.
Dopo confrontano le foto scattate, quello che gli è piaciuto di più e i punti di vista.
Mamma, un po’ più timorosa dell’incontro con altri cani maschi, evita le vie troppo affollate, con il babbo invece giro un po’ ovunque, tanto che proprio qui a Gubbio un mini-cane senza guinzaglio ci ha attaccato all’improvviso alle spalle mordendo gli stinchi ad entrambi, suscitando in me una iniziale perplessità e poi un discreto nervoso. Quanta pazienza dobbiamo avere noi cani grandi! Dobbiamo lavorare molto sull’equilibrio, anche se la mia razza per fortuna facilita le cose.

chiesa illuminata dal sole piazza di gubbio

Ma torniamo a Gubbio, protagonista delle vicende di San Francesco di Assisi, che si trasferì qui dopo aver abbandonato la casa paterna.
Posta sulla destra dell’entrata della Chiesa di San Francesco c’è una bellissima statua dedicata al patrono d’Italia che guarda verso il cielo con in braccio il lupo ammansito. Mi sono fatto una foto davanti al monumento ovviamente, in stato leggermente più agitato della rappresentazione dietro di me, c’erano un sacco di odori interessanti nel parchetto intorno.

Statua di san francesco con lupo di gubbio e uomo e cane in posa

Il mio collega bronzeo mi ha raccontato che la diseguaglianza e la sofferenza conducono alla malvagità e che esiste un’alternativa allo sterminarsi a vicenda.
Lui non è il male, è chiunque deprivato del necessario, arrivi a delinquere.
A me questo pensiero è piaciuto molto…e ora che ci penso mi è venuta anche fame…vado a dare due “nasate” ai miei padroni, sia mai arrivi qualche pezzetto di buona salsiccia che stanno arrostendo in mezzo a questo boschetto apparso per la via che porta alla Madonna del Sasso, un trek facile per tutti.

sentiero nel bosco vicino gubbio

Stanno raccogliendo anche delle bacche rosse…dice sia Corniolo e che ci faranno un ottimo liquore …speriamo in bene.

primo piano frutto del corniolo

Buone pecore a tutti! 😉




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